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Microbiologia nei cosmetici: può farti male la beauty routine?

Ciao! Benvenut* sul mio blog, che piacere averti qui. Sono Roberta e nel 2020 ho fondato Venere Cosmetici Naturali. Un’azienda nata dall’allinearsi delle mie passioni di scienza, giardinaggio e cosmesi. In questo articolo voglio parlarti della microbiologia nella cosmesi naturale, è un capitolo davvero vasto, interessante ed indispensabile per comprendere quanto lavoro si cela dietro alla preparazione di un cosmetico sicuro e di qualità.

Perché la microbiologia nei cosmetici è così importante? Cosa succede all’interno di una crema?

La microbiologia nei cosmetici è fondamentale per definire il cosmetico sicuro e stabile. È un qualcosa di imprescindibile. Una pessima qualità microbiologica può compromettere pelle e salute dell’individuo.

All’interno di una crema possono svilupparsi microrganismi, che per moltiplicarsi necessitano di particolari condizioni di temperatura, presenza o assenza di ossigeno, disponibilità di nutrienti ma assolutamente di acqua.

L’attività dell’acqua (aw = water activity) all’interno del cosmetico è strettamente legata alla sua conservazione. Essa indica il rapporto tra la pressione di vapore dell’acqua (P) in un certo materiale e la pressione di vapore dell’acqua pura (P0 ). Solitamente quindi quando ci riferiamo all’acqua nella quale potrebbero proliferare dei microrganismi non ci riferiamo all’acqua totale contenuta all’interno del prodotto, bensì all’acqua libera.

Quest’ultima non è vincolata da particolari legami con i costituenti ed è quindi utilizzabile nel metabolismo microbico. Misurando quindi il valore dell’acqua libera (compreso tra 0 e 1) è possibile predire quali microrganismi saranno potenziali fonti di contaminazione: la maggior parte dei batteri cresce in presenza di valori di acqua libera superiori a 0.90.

I valori minimi di acqua libera necessari per la crescita dei principali batteri che possiamo trovare nei cosmetici sono: 0.86 per Staphylococcus aureus, 0.97 per Pseudomonas aeruginosa, 0.7 per i lieviti e 0.6 muffe.

L’acqua libera e le sue conseguenze

Possiamo dire che l’acqua libera è quindi responsabile della crescita di microrganismi indesiderabili come muffe o batteri, responsabili a loro volta della produzione di tossine e altre sostanze dannose. Influenza la stabilità microbiologica (data di scadenza), la stabilità chimica e la stabilità fisica del prodotto finito.

Contaminazione microbiologica nei prodotti cosmetici

Sono tantissimi i batteri che possono attaccare il nostro cosmetico. Infatti questi ultimi che contengono acqua in buona quantità, sono considerati più delicati e a rischio proprio da contaminazioni microbiologiche. Ci sono più di 250 specie di batteri che possono contaminare il nostro prodotto cosmetico. La specie più pericolosa è la Pseudomonas Aeruginosa, è molto resistente ai disinfettanti e produce un pigmento verde fluorescente. Può provenire dall’acqua di processo. Alcune volte, l’emulsione viene completamente alterata e degradata (separazione delle due fasi del prodotto) a causa di enzimi rilasciati proprio dalle cellule di Pseudomonas morte.

Quindi vediamo un breve elenco di batteri che hanno attaccato prodotti cosmetici:

  1. Pseudomonas aeruginosa
  2. Stafilococco aureus
  3. Candida albicans
  4. Aspergillus brasilensis
  5. Escherichia coli

È molto importante quindi che al momento della messa in vendita del prodotto cosmetico, questo sia reputato sicuro a livello microbiologico.

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Roberta Bionda

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